Il nuovo Palazzo del Cinema al Lido di Venezia si farà, ma solo con l’apporto di finanziamenti privati per i quali sarà bandita una gara europea. Niente più scavi, né bonifiche per rimuovere l’amianto, ma un nuovo progetto di edificio, sullo stesso luogo dove è già in corso un cantiere, tutto in superficie, destinato prima di tutto ad ospitare la nuova sala della Mostra del Cinema, e che negli altri mesi dell’anno potrà essere sfruttata per congressi e concerti e quindi ‘multifunzionale’.

Questa la soluzione uscita dalla riunione, avvenuta qualche giorno fa, fra il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, il commissario per il nuovo palazzo del Cinema Vincenzo Spaziante, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e il presidente della Biennale Paolo Baratta, a cui ha partecipato anche un rappresentante della Regione Veneto per conto del governatore Luca Zaia.
"Non c’è altra via, con la sola finanza pubblica non saremmo riusciti ad arrivare alla fine, visti i costi aggiuntivi dovuti alla presenza dell’amianto – ha spiegato il ministro all’Ansa – Torniamo allo spirito originario degli accordi del 2007 sulla rivitalizzazione e riqualificazione dell’intera zona, con l’apporto della finanza privata, senza perdere nulla di quello che è stato fatto finora, negli stessi tempi e senza ulteriori costi, e con una maggiore funzionalità finale. Finora sono stati spesi 37 milioni e quello che è stato realizzato con quei 37 milioni dovrà essere ricompreso nel nuovo progetto".
E una prima manifestazione di interesse da parte dei privati già c’è: si tratta di Real Venice 2 – ha rivelato Spaziante all’Ansa – fondo di investimento di Est Capital (società che al Lido ha gestito molte operazioni immobiliari, compresa la vendita dell’Ospedale al Mare) a cui verrebbe subito dato l’incarico di elaborare il nuovo progetto preliminare per poi bandire la gara europea sulla quale (a parità di costi) avrà una sorta di diritto di ‘prelazione’.

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