Giannandrea Mencini (vicepresidente nazionale Vas Terra Nord Est)

TERRITORIO. La Commissione Via ha approvato il progetto di San Nicoletto al Lido con 37 prescrizioni.

Mercoledì 8 giugno la Commissione Via della Regione Veneto ha approvato la mega darsena di San Nicoletto (Lido di Venezia), grande come l’isola veneziana della Giudecca, con 37 prescrizioni anche sostanziose. Così il nuovo Porto turistico che cambierà la fisionomia dell’area di San Nicoletto, area di pregio storico-ambientale, ottiene un sostanziale via libera seppur “condizionato”. Il progetto è stato voluto con forza dalla Società Est Capital presieduta dall’ex assessore della prima giunta Cacciari a Venezia Gianfranco Mossetto che tanto sta investendo per il rilancio economico e soprattutto turistico del litorale veneziano. L’intervento infrastrutturale, come ricordato sempre su questo giornale poche settimane fa, prevede in sintesi quasi mille posti barca per imbarcazioni di media-grande stazza, piscine, ristoranti, beauty center e un parcheggio per 500 automobili. Tuttavia l’intervento ha suscitato diverse preoccupazioni fra gli ecologisti e le stese amministrazioni locali che avevano velocemente trasmesso decine di osservazioni allo Studio di impatto ambientale relativo al porto turistico visto che tale progetto, seppur molto vasto e delicato, godeva di un iter amministrativo accelerato.
Il Commissario delegato Vincenzo Spaziante che di fatto grazie all’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri 3759/09 è autorizzato a procedere in nome e per conto del Comune di Venezia su molti interventi di interesse del territorio litoraneo, creando non pochi malumori in seno all’amministrazione guidata da Giorgio Orsoni, ha commentato positivamente l’esito della Via regionale che ha azzerato critiche e polemiche. Ovviamente diversa le posizione dell’assessore all’ambiente del Comune di Venezia Gianfranco Bettin che prendendo atto delle numerose prescrizioni, ha sottolineato come gli aspetti procedurali abbiano di fatto esautorato il Comune dalla decisione a partire da una seria valutazione sulla reale necessità dell’opera. Critico anche l’assessore all’ambiente della Provincia di Venezia, a guida centrodestra, Paolo Dalla Vecchia che ha evidenziato il poco tempo messo a disposizione per studiare e analizzare un intervento di così grande portata.
Preoccupazioni sono state espresse anche dal Coordinamento ambientalista del Lido e dalle associazioni nazionali Vas e Wwf. Ora il progetto potrà svilupparsi tenendo conto delle prescrizioni di carattere ambientale emesse dalla Regione Veneto andando ad aggiungersi agli altri numerosi interventi previsti sempre al Lido di Venezia e al centro di numerose polemiche. Basti ricordare la storia infinita del nuovo Palazzo del Cinema che non procede e che anzi è stato ampiamente ridimensionato o agli interventi nell’area della Favorita sempre in prossimità di San Nicoletto, oppure la trasformazione del “parco delle rose” in Gran Viale dove sorgeranno negozi, parcheggi e appartamenti o, ancora, l’arrivo di un albergo e di diverse villette nell’area vincolata dell’ex Forte di Malamocco. Interventi che dividono la popolazione e la politica veneziana.   

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