Voli da Padova e Treviso. Coletto: ci saranno due ambulanze in più

VENEZIA — L’elisoccorso del Lido di Venezia, Leone 2, quest’anno non sorvolerà il litorale veneziano. Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, che ha subito messo le mani avanti: «Nessun taglio, gli elicotteri di Padova e Treviso copriranno quest’area, il Lido e Cavallino avranno due ambulanze».Mala rivolta sul litorale è inarrestabile. «Vergogna», commenta ad esempio Caorle. «La nuova organizzazione— spiega Coletto—è scaturita dalla valutazione dei report di attività di Leone 2 negli scorsi anni, che hanno consigliato un diverso utilizzo delle risorse e portato a una dotazione che riteniamo più efficiente rispetto alle necessità dei residenti e dei turisti». La nuova organizzazione delineata dalla Regione prevede di coprire il litorale tra Rosolina e Bibione con gli elicotteri del Suem di Treviso e Padova.

Per il Lido di Venezia verrà attivata a breve una idroambulanza con medico a bordo 24 ore su 24 (per le isole) infine a Cavallino entrerà in funzione un’ambulanza sempre con medico a bordo H24. «Non sarà tolto nulla alla tempestività: al Lido e al Cavallino ci sarà una presenza più capillare. Chi avrà la tentazione di parlare di tagli – conclude Coletto— eviti di fare una brutta figura: rispetto all’elicottero utilizzato in precedenza, i costi non sono diminuiti. Abbiamo voluto utilizzare meglio le risorse, aumentando i servizi attivi ». Insomma: i 500 mila euro stanziati ogni estate per Leone 2, in media 140 soccorsi l’anno su un litorale da 33 milioni di presenze turistiche (in tutto il Veneto sono 60 milioni), non garantivano le reali necessità di turisti e residenti. Apriti cielo. «E’ una vergogna perdere un servizio che ha sempre contraddistinto le vacanze sicure nelle nostre località — dice il sindaco Marco Sarto —. Se la Regione non è in grado di garantire un servizio essenziale come questo, i suoi politici facciano una riflessione sulle capacità di gestire le risorse dei veneti». Gli albergatori di Bibione e Jesolo mugugnano, così come a Cavallino il sindaco Orazio e i volontari della Croce Verde: «Non capiamo questo potenziamento — commenta il presidente dei volontari, Giannino Targhetta— per il fine settimana, e sino a fine estate, il medico è già pagato dai campeggi. Un’ambulanza nuova? Ne abbiamo 4 e sarebbe solo di ostacolo. Al momento posso solo dire che dall’inizio dell’anno la Regione ha liquidato il nostro personale solo per il mese di gennaio e ora siamo a giugno».

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