FESTIVAL. A un mese dagli annunci ufficiali, poche certezze per l’Italia
Sicuri solo «Terraferma» e «Quando la notte» Tra i candidati Olmi, Montaldo, Patierno, Tognazzi Gaglianone con «Ruggine» e Francesco Bruni

A meno di un mese dalla conferenza stampa della 68a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che si terrà il 28 luglio a Roma, poche le certezze per la squadra italiana. I giochi, quelli veri, si faranno nella settimana centrale di luglio, quando la commissione presieduta da Marco Mueller visionerà gli ultimi film e tirerà le fila sia del concorso che delle altre sezioni.
Intanto però due nomi italiani sembrano ormai certi per la corsa al Leone d’oro: Emanuele Crialese e Cristina Comencini, mentre altri si affacciano al Lido sperando nella sezione competitiva o solo in quelle collaterali, come Ermanno Olmi, Giuliano Montaldo, Francesco Patierno, Francesco Gaglianone, Richy Tognazzi. Le due teste di serie italiane del festival sono Quando la notte di Cristina Comencini con Claudia Pandolfi e Filippo Timi, storia d’amore girata sul Monte Rosa e Terraferma di Emanuele Crialese con Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Tiziana Lodato e Mimmo Cuticchio.
A questo duetto si potrebbero aggiungere due bei film, almeno sulla carta, del catalogo Fandango. Si parla di Cose dell’altro mondo di Francesco Patierno, commedia amara con un esilarante Diego Abatantuono in versione industrialotto veneto che odia gli extracomunitari e li vorrebbe tutti fuori dall’Italia, una visione che dovrà però rivedere. E anche di Ruggine di Daniele Gaglianone con Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea e Valeria Solarino. Dal romanzo omonimo di Stefano Massaron (Einaudi), ambientato nel luglio del ’77, Ruggine racconta la storia di un gruppo di ragazzini del sud in una città industriale del nord come Torino. D’improvviso due bambine vengono violentate e uccise.
Tra i cinque film italiani prodotti da Procacci attenzione anche agli Sfiorati, secondo film di Matteo Rovere, tratto dal libro omonimo di Giovanni Veronesi, con una Roma «eterna e impassibile» testimone delle storie dei protagonisti. Il film è interpretato da Miriam Giovanelli, Andrea Bosca, Claudio Santamaria, Michele Riondino e Asia Argento.
Fuori concorso potrebbero invece approdare due grandi nomi del cinema italiano come Giuliano Montaldo con L’industriale con Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini e Ermanno Olmi con Il villaggio di cartone che racconterà le ondate migratorie degli ultimi decenni e il confronto tra due mondi divisi da un pregiudizio.
A Controcampo italiano invece sembrano certi il film di Ricky Tognazzi Tutta colpa della musica e Scialla, prima regia dello sceneggiatore Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova e Vinicio Marchioni.
Le Premier Homme di Gianni Amelio, tratto da un romanzo postumo di Albert Camus, girato in Algeria in francese e interpretato da Claudia Cardinale, Jacques Gamblin e Maya Sansa che molti davano, prima a Cannes e poi al Lido, sembra invece fuori gioco per problemi produttivi. Outsider L’ultimo terrestre, esordio alla regia di uno dei maggiori fumettisti italiani, Gianni Pacinotti . La storia dell’ultima settimana di un paese europeo (in piena crisi economica) che assomiglia tanto all’Italia, prima dell’annunciato arrivo di una civiltà extraterrestre, vista attraverso gli occhi di un uomo solo, che odia le donne e non desidera che routine e solitudine.

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