E’ ormai iniziato il conto alla rovescia per la 68esima Mostra del
Cinema di Venezia, che si terrà al Lido dal 31 agosto al 10 settembre
2011. E finalmente, nel via vai di notizie, aneddoti, scoop e
quant’altro, è stato reso pubblico il programma della kermesse completo e
definitivo. Almeno, così, chi ci vuole andare (magari per beccare un
secondo il proprio beniamino) avrà modo di organizzarsi per bene, no?
Ecco dunque, riassumendo, cosa ci aspetta…

Le proiezioni, gli incontri, le interviste e via dicendo saranno smistati nelle varie Sale (Grande, Darsena, Perla,
Volpi, Pasinetti), nella Pala Biennale, nel Cinema Giorgione A e
nell’Arena di Campo San Polo (giusto per non perdervi). La preapertura è
fissata per martedì 30 agosto dove, a Campo San Polo, ci sono due
appuntamenti serali che proprio non si possono saltare a partire dalle
20 e 30: il corto I Piccioni Di Venezia di Francesco Pasinetti e
l’anteprima nazionale di Impardonnables di André Téchiné, il quale è
anche giurato del Concorso.

Mercoledì 31 agosto, invece, è il primo giorno ufficiale del Festival
e si comincia con la cerimonia e il film di apertura The Ides Of Mach
del Cary Grant dei nostri tempi, George Clooney (alle 19) e si continua
con Vivan Las Antipodas! di Victor Kossakovsky, sempre alla Pala
Biennale. La giusta segnalazione, però, deve andare anche a due momenti
particolari delle Giornate degli Autori: Crazy Horse di Frederick
Wiseman alle 13 e 30 e Love And Bruises di  Lou Ye a partire dalle 16 e
30, dopo il corto Di là Dal Vetro di Andrea Di Bari, entrambi in Sala
Darsena.

Giovedì 1 settembre, la gara prosegue con Saideke Balai (Warriors Of
The Rainbow: Seediq Bale) di Wei Te-Sheng alle 17 in Sala Grande,
seguito da Carnage di Roman Polanski. Fuori concorso invece troviamo W.E., l’attesissima opera di Madonna (che come al
solito incuriosisce non poco) proiettata alle 22 in Pala Biennale. Nel
pomeriggio, in Sala Darsena, c’è da sottolineare Ruggine del nostro
Daniele Gaglianone alle 16 e 30, mentre è il turno di Cut di Amir Naderi
alle 21 in Sala Perla, il quale apre la sezione Orizzonti.

Venerdì 2 settembre, si batteranno A Dangerous Method di David
Cronemberg alle 19 e 45 in Sala Grande, seguito alle 22 da Un été
Brulant di Philippe Garrel. In programma fuori concorso troviamo invece
Baishe Chuanshuo (The Sorcerer And The White Snake) di Tony Ching
Siu-Tung alle 24.00, sempre in Sala Grande. Mentre nel pomeriggio avrà
il suo momento Café De Flore di Jean-Marc Vallée, proiettato alle 16 e
30 in Sala Darsena (facente parte delle Giornate degli Autori).

Sabato 3 settembre, si prosegue con (in concorso) Poulet Aux Prunes
di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud alle 17 in Sala Grande, Alpis
(Alps) di Yorgos Lanthimos alle 22 (nella stessa sala) e l’attesissimo
Sal di James Franco, proiettato alle 24 sempre in Sala Grande per una
chiusura di giornata a d.o.c. Per quanto riguarda il fuori concorso ci
sarà Contagion del mitico Steven Soderbergh alle 19 e 30 in Sala Grande e
alla medesima ora (bisognerà tirare in aria una monetina) in Sala
Darsena si potrà vedere l’altrettanto atteso e chiacchierato Wilde
Salome del grande Al Pacino. Un occhio particolare, poi, per i fan dei
Sigur Ròs dato che ci sarà la proiezione di Inni in Sala Perla alle 23 e
30, firmato da Vincent Morriset.

Domenica 4 settembre, il primo film mostrato in concorso è Terraferma
del nostro Emanuele Crialese alle 17 in Sala Grande, seguito dalla
premiazione di Al Pacino (Premio JaegerLeCoultre Glory To The Filmmaker) alle 19 e 15 (con tanto di proiezione del suo
film) e, di nuovo in concorso, Shame di Steve McQueen alle 22, sempre in
Sala Grande. In Sala Perla, invece, alle 17 e 15 c’è I’m Carolyn Parker
di Jonathan Demme.

Lunedì 5 settembre, in concorso si presentano 3 prellicole: Tao Jie
(A simple Life) di Ann Hui alle 17 in Sala Grande, seguita da Tinker,
Taylor, Soldier, Spy di Tomas Alfredson alle 19 e 30 e alle 22 e 15 Dark
Horse di Todd Solondz. Fuori concorso, invece, troviamo Questa Storia
Qua di Alessandro Paris e Sibylle Righetti in Sala Darsena alle 21 e 30.

Martedì 6 settembre, in concorso spuntano Wuthering Heights di Andrea
Arnold alle 17 in Sala Grande e poi alle 22 Himizu di Sion Sono, divisi
dalla proiezione fuori concorso Il Villaggio Di Cartone del nostro
Ermanno Olmi alle 19 e 45. Nel frattempo ci sarà emozione anche in Sala
Darsena, la quale offrirà alle 19 e 30 il “film sorpresa”… e subito
dopo, fuori concorso, The Moth Diaries di Mary Harron alle 21 e 30.

Mercoledì 7 settembre, troviamo in corsa per il Leone d’Oro
Hahithalfut (The Exchange) di Eran Korilin alle 17 in Sala Grande,
seguito da Quando La Notte della nostra Cristina Comencini alle 19 e 30 e
4:44 Last Day On Earth di Abel Ferrara alle 22. Questo prima di
tuffarci in una notte all’insegna dell’horror con Tormented (in 3D) di
Takashi Shimizu in proiezione a mezzanotte.

Giovedì 8 settembre, troviamo nuovamente tre film in concorso:
L’Ultimo Terrestre di Gian Alfonso Pacinotti detto “Gipi” in Sala Grande
alle 17 e 15, Killer Joe di William Friedkin alle 19 e 30 e Faust
di Aleksander Sokurov alle 22. Mentre, in Sala Perla, Shinya Tsukamoto
ci presenta il suo Kotoko alle 21.

Venerdì 9 settembre, avrà luogo uno degli eventi più attesi: la
consegna del Leone D’oro alla carriera al nostro Marco Bellocchio alle
17 in Sala Grande (semplicemente da non perdere!). Alle 19 e 30 è poi il
turno di Texas Killing Fields di Ami Canaan Mann, sempre in Sala
Grande, seguito da Life Without Principle di Johnnie To alle 22, con i
quali si conclude il concorso.

Sabato 10 settembre i “giochi” arrivano al termine. La cerimonia di
premiazione per la sezione Orizzonti, ad esempio, avrà luogo alle 15 in
Sala Perla, mentre quella principale, legata al concorso del Festival
comincerà alle 19 in Sala Grande. Sapremo dunque chi sarà il vincitore
della 68esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E
a seguire il film di chiusura Damsels In Distress di Whit Stillman alle
20 e 30 sempre in Sala Grande.

Ma a proposito della sezione Orizzonti, teniamo d’occhio Siglo Ng
Pagluluwal (Century of Birthing) di Lav Diaz. Quel Lav Diaz regista (per
chi non lo sapesse) pluripremiato (anche a Venezia) e considerato il
padre del Nuovissimo Cinema Filippino. Colui che proprio in Orizzonti ha
vinto nel 2008 con Melancholia e, un anno prima con Kaganan Sa Banwaan
Ning Mga Engkanto di è portato a casa il premio Menzione Speciale.

Insomma, quando niente (i periodi di magra per noi cinefili, senza
film decenti al cinema e in tv e senza manco l’ombra di un festival!) e
quando troppo (segnato da momenti come questo in cui dove ti giri ti
giri hai davanti pellicole su pellicole, firmate da grandi e fai fatica a
starci dietro!). E benchè ormai sia divenuto una specie di “lavoro”
stare dietro a mostre cinematografiche internazionali, come quella di
Venezia, noi tutti abbassiamo il capo e rendiamo comunque grazie per
l’immenso ed emozionante regalo….

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